Gravel in Toscana: attraverso l’Appennino fino al cuore dell’Italia

Gravel in Toscana

Tre giorni sulle Strade Bianche con pneumatici da 40mm, inseguendo la luce che svanisce nel Chianti.

C’è un suono particolare che lo sterrato produce in Toscana. Non lo schiocco secco della selce, né il tonfo sordo della terra battuta. È un crepitio ritmico, quasi musicale, che rimbalza contro i muretti di pietra bassi che costeggiano i vigneti.

  • Distanza — 124 km
  • Dislivello — 2.450 m
  • Superficie — 60% sterrato · 40% asfalto
  • Pneumatici consigliati — da 40 a 45 mm

Siamo partiti presto da Siena, l’aria del mattino ancora tagliente per il freddo primaverile. Il piano era abbastanza semplice: 120 chilometri di Strade Bianche, seguendo il crinale delle colline ondulate verso Montalcino. Semplice sulla carta. La realtà della topografia toscana, però, è che il piano non esiste. O si arranca in salita al 15%, o ci si aggrappa disperatamente in una discesa polverosa.

«Le strade bianche non mettono alla prova solo le gambe. Mettono alla prova la determinazione — e chiedono un rispetto che l’asfalto non pretende mai.»

A metà giornata il freddo era svanito, sostituito da un sole abbagliante che trasformava le strade bianche e calcaree in nastri accecanti stesi lungo il paesaggio. La polvere — quella polvere bianca, fine e inevitabile — copriva le nostre bici, le nostre tenute e il fondo della gola. Ogni trattore di passaggio sollevava nubi che restavano sospese nell’aria immobile ben oltre lo spegnersi del rumore del motore.

Una strada bianca sterrata fiancheggiata da cipressi che si snoda tra le colline toscane

La salita verso Montalcino

La salita finale verso Montalcino è uno scherzo crudele giocato su gambe stanche. Si impenna bruscamente, con lo sterrato profondo e smosso nelle curve più ripide. La trazione diventa una delicata negoziazione tra distribuzione del peso e pedalata. Ci si alza sui pedali, e la ruota posteriore slitta. Ci si siede, e la ruota anteriore vaga.

Ma raggiungere la piazza in cima fa evaporare la fatica. La vista si apre per chilometri — un mosaico di verde e marrone, punteggiato da antichi casolari. Abbiamo ordinato espressi, densi e amari, e siamo rimasti seduti in silenzio a guardare il sole scendere sempre più basso, proiettando lunghe ombre sul paesaggio che avevamo attraversato durante la giornata.

Cosa include una settimana assistita in Toscana

Ci sono due modi per pedalarla con noi. Guidato significa un piccolo gruppo, limitato a dieci ciclisti per guida, con la guida che si occupa della navigazione — così si pedala con il gruppo anziché seguire la propria linea, e ogni giorno la guida offre due opzioni di percorso tra cui scegliere. In autonomia offre il percorso GPS completo per Garmin, Wahoo e Komoot, e si pedala al proprio ritmo. In entrambi i casi, la struttura della settimana è la stessa: sei tappe in bicicletta più un giro facoltativo nel giorno di riposo nel Chianti, sette notti in camere doppie condivise, sette colazioni e tre cene, parcheggio bici chiuso a chiave ogni notte, un trasferimento in autobus di andata e ritorno da Marina di Grosseto all’aeroporto di Pisa, e un bicchiere di spumante per chiudere.

Tutti ricevono la stessa assistenza: guide esperte di lingua inglese, un briefing serale con mappe e profili altimetrici, e un furgone di assistenza che trasporta ricambi, una bici di scorta e la Sua sacca abbigliamento. L’aiuto meccanico è incluso; i ricambi vengono addebitati solo al costo. Il Suo bagaglio viaggia da hotel a hotel nel furgone e La aspetta all’arrivo, e il furgone ci raggiunge quasi ogni giorno a pranzo con una ricarica gratuita di bevanda energetica PurePower (barrette e caramelle energetiche disponibili all’acquisto). Tiene inoltre una maglia Gravel Adventure, e condividiamo poi un album fotografico online. Maggiori dettagli su come funzionano i nostri viaggi.

Organizziamo questo percorso come viaggio gravel guidato, da hotel a hotel, con veicolo di assistenza, logistica collaudata, e il tempo per fermarsi davvero in piazza. Se preferisce pedalarlo con noi, il viaggio Tuscany Gravel dura otto giorni, completamente assistito, con partenze a settembre a partire da 2.790 €.

Le domande che pongono i ciclisti

Che misura di pneumatici serve per le Strade Bianche?

Da 40 a 45 mm è la misura pratica. Il bianco sterrato è fine e calcareo — aderente quando è asciutto, imprevedibile quando è bagnato. Pneumatici più stretti funzionano, ma si sente ogni curva sconnessa in discesa. Il percorso è per il 60% sterrato e per il 40% asfalto, quindi non c’è penalità a scegliere una misura più larga.

Quanto è duro il tragitto da Siena a Montalcino?

Risposta onesta: incessante. In Toscana non esiste il piano. Il percorso di 124 km comporta 2.450 m di dislivello, senza lunghi tratti di recupero. La rampa finale verso Montalcino è ripida e smossa. È adatto a ciclisti gravel esperti, a proprio agio con giornate lunghe — non un percorso su cui costruire condizione fisica.

Posso pedalare sulle strade bianche toscane in un viaggio assistito?

Sì. Il nostro Tuscany Gravel Tour copre da 460 a 615 km in 8 giorni, incluse le Strade Bianche, con guide, veicolo di assistenza e sistemazione in hotel per tutta la durata. Si svolge come viaggio guidato o in autonomia con GPS. Partenza di settembre 2026 a partire da 2.790 €.

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